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FAQ

FAQ - Magari tutti le leggeste!!!!

Il giardino di Rebecca è facile da raggiungere?

Facilissimo se seguite diligentemente le nostri indicazioni che inviamo qualche giorno prima dell'arrivo. Può non esserlo se vi ostinate a dare retta ai navigatori; alcuni, quelli non aggiornati a google maps possono darvi indicazioni fuorvianti e non riconoscere il nostro numero civico.

Cosa troverò a colazione?

Secono la normativa regionale dell'Emilia-Romagna, B&B e affittacamere professionali non possono preparare o cucinare alimenti. Presso Il giardino di Rebecca troverete un'ampia scelta, direi che la varietà proprio non manca! Cerchiamo di accontentare un po' tutti, ma si sa che è impossibile, quindi vi dico cosa non troverete: biscotti fatti in casa, purtroppo non ho tempo e anche se mi sarebbe sempre piaciuto cucinare, non ho mai imparato veramente!
Torte della nonna? Nemmeno quelle perchè la mia nonna non c'è più da molto tempo ormai e non ho nemmeno più la mamma, d'altronde lei non mi ha mai insegnato! Dovrete accontentarvi di quelle del panificio artigianale a cui ci rivolgiamo - ottime e fresche!
Non troverete nemmeno cetrioli, pomodori, insalata, carne e pesce: la colazione degli italiani non prevede questi ingredienti/alimenti, a me non piace alzarmi la mattina e sentire odori strani in giro, quindi gli stranieri dovranno adattarsi a sentire il profumo di dolci, eccezzion fatta per qualche concessione per prosciutto e formaggio che vengono tollerati e quindi aggiunti all'assortimento offerto. 

Non troverete un cameriere a servirvi, ma la nostra area colazione è organizzata in modo self-service con ricco buffet. I distributori automatici della Lavazza per tè, caffè e tisane e quello della Nespresso sono abbastanza intuitivi, ma se non vi svegliate all'alba ci sarà qualcuno ad aiutarvi. Anche per lo spremiagrumi l'operazione è relativamente semplice!!

Sono libero o vincolato da orari di rientro la notte?
Assolutamente liberi di andare e venire a qualsiasi orario nel rispetto ovviamente degli altri ospiti che dividono con voi il B&B. Al momento del check-in vi saranno consegnate le chiavi della camera e i codici per entrare nella proprietà.

Posso arrivare in qualsiasi orario? Non siamo un hotel con reception sempre aperta
Ecco qui il tasto dolente!! Purtroppo non tutti scelgono il B&B consapelvolmente, molti lo fanno semplicemente per la convenienza economica, costa meno e ha certamente tanti servizi in più rispetto all'hotel tradizionale. Non sempre pensano che i gestori dovrebbero aver diritto a vivere una vita e quindi danno per scontato che ci sia sempre qualcuno ad attenderli sempre e comunque, senza dare nessuna indicazione dell'orario di arrivo oppure senza pensare di chiamare per avvisare dei ritardi o degli anticipi nell'arrivo.

Quando come nel nostro caso le strutture sono a conduzione familiare, i gestori devono destreggiarsi spesso tra mille impegni e lavorare 365 giorni all'anno domenica e altre festività comprese; non sempre possono permettersi aiuti o personale notturno per gli arrivi dopo l'orario di cena nell'ottica di contenere i costi e offrire all'ospite un prezzo contenuto per il suo soggiorno! Il sabato e la domenica se riuscite a dare indicazioni precise sull'orario ve ne saranno veramente grati!!!

Potrò avere consigli sul territorio, su cosa visitare o sui ristoranti raccomandati?
Certamente sì! Da buongustaia e amante della propria città credo sarò in grado di indirizzarvi egregiamente. Chiedete e risponderò volentieri!!

La nostra è una struttura bike-friendly?

Disponiamo di una decina di biciclette per gli ospiti, abbiamo un capanno/rimessa dove tenere in custodia le bici dei nostri ospiti, compressore per gonfiarle rapidamente e per i cicloturisti la nostra colazione è l'ideale con una scelta di dolce e salato!

 

Abbiamo trovato questo piacevole articolo in rete sulla nostra città e ne riportiamo la traduzione qui di seguito:

Meravigliosa quanto Firenze e neanche un bus turistico all’orizzonte

La scrittrice Sarah Dunant ha ambientato il suo ultimo romanzoa Ferrara, una città ricca di storia che l’ha affascinata, specialmente per quanto riguarda i suoi magnifici conventi medievali

Il primo problema che incontrai quando iniziai a scrivere un romanzo ambientato in un convento del XVI secoloa Ferrara fuche il mio correttore ortografico cominciò a cercare di trasformare la città in un’auto. È stata una delle tante prove che questo luogo ricco di storia sulle rive del fiume Po è un tesoro nascosto dell’Italia.

Entreremo nel convento più tardi, prima parliamo di Ferrara. Vi arrivai presto una mattina d’estate su un treno proveniente da Firenze. La mia passeggiata verso la stazione di Firenze era stata un percorso a ostacoli tra auto e turisti sudati in fila per due, così impegnati a regolarsi le cuffie con l’audioguida che a malapena riuscivano ad alzare lo sguardo per vedere quale particolare meraviglia rinascimentale la guida stesse cercando di far loro apprezzare.

Un’ora e mezza più tardi, saltando su un autobus che partiva dalla stazione di Ferrara, situata fuori dalle massicce e diroccate mura medievali, mi trovai in una città medievale e rinascimentale quasi perfettamente conservata, dove a malapena si poteva vedere un’auto o un turista e con una predominante colonna sonora di scampanii: i toni bassi venivano dalle chiese e quelli più acuti dalle centinaia di biciclette che sono il mezzo di trasporto vitale per i ferraresi di oggi.

Per coloro che hanno tempo ed energia per uscire dal solito circuito turistico di Firenze, Venezia e Roma, il nord-est dell’Italia è una miniera d’oro. Padova, Verona e Mantova sono anch’esse tesori alla loro maniera, ma secondo me Ferrara è la migliore di tutte. Un’energica e potente città-stato, finché non se ne impadronì il Papa nel 1597; fu governata per secoli dai membri della famiglia d’Este che, dopo un inizio da malcelati fuorilegge, si trasformarono in sofisticati mecenati rinascimentali, con un occhio di riguardo alla pianificazione della città e un orecchio per la musica meravigliosa. I palazzi si possono ancora vedere; per la musica ci vuole un po’ più di immaginazione!

Un ampio viale divide il quartiere medievale dalla parte rinascimentale, ideata e realizzata all’inizio del XVI secolo dal Duca Ercole I d’Este. Nella città rinascimentale tutto è spazio e solennità: parchi, palazzi e dimore grandiose. Nel quartiere medievale il modesto mattone ferrarese (una delle tante meraviglie di questa città è che è in gran parte costruita in mattoni anziché in marmo o in pietra) illumina una rete di stradine irregolari piene di chiese, chiostri, antichi palazzi e comuni abitazioni. La varietà e ingegnosità delle loro arcate, finestre e inferriate merita a pieno titolo un piccolo servizio fotografico.

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